Il termoarredo non è più un semplice oggetto per portare calore in un ambiente, oggi è diventato un vero e proprio oggetto d’arredo.
Cos’è il termoarredo? Un radiatore a parete, in origine pensato per l’ambiente bagno (oggi non solo) con la funzione di scaldare la stanza e intiepidire la biancheria.

La scelta di un termoarredo implica, ad oggi, un giusto mix tra funzionalità ed estetica e deve essere guidata sulla base di due fattori importanti: il design e il calore.
Non va dimenticato inoltre che quando si parla di funzionalità non si intende solo il potere di scaldare una stanza, perché spesso il termoarredo diventa anche piano d’appoggio o elemento dove appendere gli asciugamani.
Termoarredo. Le tipologie
Tre sono i tipi principali di termoarredi, catalogati in funzione del loro funzionamento.
Termoarredo elettrico

Ovviamente funziona collegato alla corrente,tramite un interruttore o un telecomando. Rappresenta il sostituto delle vecchie stufette elettriche. Comodo perché si può usare in qualsiasi periodo dell’anno, da scegliere se l’uso che ne farai non sarà quotidiano (a causa dei consumi).
Termoarredo ad acqua

Il più diffuso, è collegato all’impianto di riscaldamento quindi funziona solo quando la caldaia è in funzione, ovvero d’inverno.
Termoarredo misto

E’ un ibrido, funziona ad acqua e ad elettricità, proprio per sopperire al problema di quelli ad acqua. In questo caso infatti, se il riscaldamento è spento, si può passare alla modalità elettrica.

Ora sorge spontanea la domanda. Con un impianto di riscaldamento di nuova generazione (il classico riscaldamento a pavimento), l’acqua che passa nei radiatori non si trova a 70/80 gradi come nei vecchi impianti, ma a 45/55 gradi.
Il termoarredo sarà sicuramente meno caldo, ma non preoccuparti, è in grado comunque di scaldare un ambiente piccolo come il bagno, in alternativa puoi valutare di metterne uno più grande o metterne due, se lo spazio te lo permette. Oppure perché non scegliere il modello elettrico o quello misto.
In linea generale, per il riscaldamento dell’intera casa, ti consiglio di contattare un termotecnico esperto, che saprà calcolare il fabbisogno termico e quindi la potenza necessaria per ogni radiatore.
Tipologie di materiali
I termoarredi, ma in realtà i radiatori in generale, possono essere in alluminio, ghisa, acciaio,pietra o in materiali compositi. Vediamoli meglio.

Radiatore in alluminio.
- Più leggero quindi può essere fissato anche a pareti abbastanza sottili.
- Costituito da moduli, può avere una forma compatta e lineare.
- Si scalda in fretta quindi va bene nelle seconde case o se passi tanto tempo fuori casa.
- Per contro si raffredda altrettanto velocemente.
- Perfetto in ambienti umidi come bagno e cucina perché l’alluminio resiste alla corrosione.
- Materiale totalmente riciclabile.

Radiatore in ghisa:
- Molto pesante.
- Il materiale tradizionale del passato.
- Si riscalda lentamente, ma trattiene a lungo il calore.
- Perfetto per case vissute quotidianamente
- Difficile da trovare sul mercato se non riproposto come riproduzioni vintage.

Radiatore in acciaio:
- Molto utilizzato nei termoarredi perché si possono creare forme particolari, originali e diverse, infatti può essere tagliato a laser.
- Si scalda abbastanza velocemente, ma non trattiene a lungo il calore, anche se si raffredda meno velocemente dell’alluminio.
- Resistente a corrosione.

Termoarredo in pietra:
- In realtà il corpo scaldante è una piastra in acciaio rivestita di un materiale particolare, un mix di polveri di marmo o silice e quarzo tenute insieme con una resina.
- E’ idrorepellente, antimuffa e antibatterico
- Personalizzabile anche con disegni
Esteticamente parlando
La gamma di possibilità ad oggi è infinita, si può scegliere il termoarredo più classico costituito da elementi tubolari, su cui inserire barre e ganci porta oggetti.
Oppure un radiatore ad unica piastra piatto e sottile o radiatori dalle forme più disparate e dai colori più impensabili (disponibili in tutte le tonalità RAL), sabbiati, lucidi o cromati (attenzione perché la finitura cromata impedisce maggiormente l’emissione del calore).

Insomma, scordati il solito termoarredo bianco a barre orizzontali.
Una selezione per te
Qui di seguito una piccola selezione di termoarredi non convenzionali.

L’ho scelto per le piastre che ruotano a proprio piacimento. Molto versatile e pratico.

L’ho scelto per il suo design ironico e perché evoca ricordi dell’infanzia, di quando giocavamo con i lego. Bello anche perché combinabile in molteplici configurazioni e colori, proprio come si fa con dei mattoncini.

Mi piace per la sua forma circolare, diversa dalle classiche. In grado di arredare in modo originale un ambiente.

Mi piace per il suo design minimale ed essenziale. Una linea e un punto che scaldano un asciugamano. Sicuramente la funzione è quella di scaldasalviette e non di un radiatore che scalda l’ambiente.

L’ho scelto per il suo forte richiamo all’architettura, ai tralicci d’acciaio (i miei studi ingegneristici mi hanno influenzata nella scelta forse?). Perfetto in una casa dal carattere industriale.
Cerchi spirazioni e dritte su che stile dare alla tua casa? dai un’occhiata all’articolo Ad ogni stile la sua piastrella

L’ho scelto perché amo quando un oggetto funzionale è in grado di svolgere una seconda attività. Dietro a uno specchio, un termoarredo che scalda l’ambiente senza mostrarsi per com’è.

Mi piace perché è uno scaldasalviette, ma grazie alla lastra di legno di cedro che lo riveste, perde le sembianze di elemento tecnico arredando la casa con il calore del legno naturale.
Acceso diffonde un profumo di bosco dato dal riscaldamento della resina del cedro. Che meraviglia!

Mi piacciono perché sono trasportabili e freestanding, per portare calore in ogni angolo di casa, ma con stile.
Abbandona l’idea della vecchia stufetta elettrica, brutta e fatiscente. In questo senso devo dire che l’azienda Tubes sicuramente ha delle proposte interessanti come Scaletta, Milano free-standing, Eve e Square Bench.
Ora hai l’imbarazzo della scelta.
Se ti servono un po’ di spunti per l’ambiente bagno invece, puoi leggere l’articolo Bagno lungo e stretto




