"> CUCINA. MATERIALI PER MOBILI, TOP e PARASCHIZZI | Interior designer | Una designer per tutti

CUCINA. MATERIALI PER MOBILI, TOP e PARASCHIZZI

CUCINA. MATERIALI PER MOBILI, TOP e PARASCHIZZI

CUCINA. MATERIALI PER MOBILI, TOP e PARASCHIZZI

22 Set 2020 - interior design &co

Continua il nostro tour tra i meandri della progettazione di una cucina. Oggi vediamo insieme i materiali più usati per aiutarti a scegliere, soprattutto ante, top e paraschizzi.

Questo articolo fa parte di una serie di altri post per investigare il complesso mondo dell’ambiente cucina. Qui sotto trovi gli altri scritti finora:

PROGETTARE LA CUCINA
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La casa moderna

Per quanto riguarda la scelta dei materiali per la cucina, non è cosa semplice. Scegliere una cucina significa soprattutto scegliere i materiali da cui sarà costituita.

I materiali sono proprio ciò che renderanno una cucina più o meno funzionale, ma anche esteticamente “bella”.

Sul mercato la gamma è ampissima ed in continua evoluzione. La parte più complicata poi è sicuramente pensare in toto, ovvero scegliere le combinazioni giuste, tenendo in relazione le singole scelte, pensandole come correlate e non come singole e fini a se stesse.

Piccola precisazione.

Molto spesso un materiale ti verrà indicato direttamente con il nome dell’azienda produttrice. Se ti parlano, ad esempio di un top in okite, in realtà Okite è l’azienda che produce questo piano di un materiale composto da derivati del quarzo.

Ma iniziamo dal mobilio della tua cucina.

Scegliere i materiali per i mobili della cucina

Parliamo di materiali per struttura e rivestimento (inteso come ante e profili) della cucina.

lago

MATERIALI PER LA STRUTTURA

Parlando di STRUTTURA, solitamente realizzata con diversi tipi di legno, tra cui massello, tamburato, impiallacciato e truciolato.

Massello è uno dei più pregiati perché la superficie e l’interno sono costituiti dallo stesso legno. Tamburato, altrettanto costoso perché prevede una struttura a strati costituiti da impiallacciature ai bordi, due pannelli di legno e in mezzo una struttura a nido d’ape in legno con rinforzi metallici.

nordiska kok

L’impiallacciato invece prevede pannelli di legno meno nobile o di truciolare, ricoperti da uno strato sottile più pregiato.

Infine il nobilitato, quello più economico, ma comunque resistente, composto da pannelli con legni meno pregiati oppure con legni misti a materiali meno nobili, tipo truciolare. Il tutto rivestito con fogli (di solito riproducono le venature del legno) impregnati di resina melaminica . È un materiale che possiamo definire durevole e resistente a graffi e urti, infatti viene anche usato per realizzare i piani dei tavoli da cucina.

MATERIALI PER LE ANTE

Ora invece vediamo i materiali per le ANTE. I più diffusi sono il legno, i laccati, i laminati e HPL, gli acrilici, il Fenix, il PVC o polimerici, il PET, il grés, acciaio, vetro temperato, biomalta.

Vediamoli velocemente insieme per fare chiarezza.

Legno in diverse essenze e tipologie. Le ante possono essere in legno massello, nobilitato e impiallacciato.

Si parla di laccati quando la struttura in legno è ricoperta da particolari tipi di vernice, opaca o lucida. un po’ delicati e costosi perchè nel tempo possono cambiare colore e usurarsi per il costante utilizzo.

Le ante in laminato o HPL hanno una struttura, solitamente in truciolare, ricoperta poi da un materiale sintetico. Il bello di questi materiali per la cucina è che possono essere curvati o riprodurre le essenze del legno. Ma attenzione a infiltrazioni, vapore e calore.

Gli acrilici invece sono materiali plastici sintetici resistenti all’umidità. Possono essere colorati o più trasparenti e possono essere tagliati e sagomati come si vuole. Esteticamente possiamo considerarli un’alternativa al laccato rispetto al quale hanno un costo inferiore. Attenzione nell’uso di prodotti di pulizia perché sensibile a rigature e aloni.

Arpa Industriale

Fenix, avrai già sentito questa parola, è un materiale innovativo costituito da strati di carta trattati con resine acriliche. Ottimo per la sua resistenza ai graffi e strofinamento, antimuffa, anti riflettente, morbido al tatto e con elevate proprietà antibatteriche. I contro sono i possibili aloni ed eventualmente il calcare, la finitura è solo opaca e il costo maggiore rispetto ai laminati.

L’anta in PVC è costituita da un pannello in MDF (legno di media densità), cosparso di collante su cui viene poi steso un sottile foglio di polimerico in PVC. Tale materiale si diversifica dai laminati plastici per la sua capacità di deformarsi e adattarsi, consentendo di rivestire non solo pannelli completamente lisci ma anche pannelli sagomati, scorniciati o dotati di incavi. Meno resistente ai graffi rispetto al laminato ed economicamente più vantaggioso.

doimo cucine

PET sta per Polietilentereftalato, materiale plastico applicato su pannelli in MDF. Solitamente questa lavorazione avviene per un solo lato del pannello, mentre il lato interno delle ante viene realizzata in melaminico, ma in tinta con il frontale. Ottimo per il suo aspetto ultra opaco e la sua morbidezza al tatto, è un materiale green, eco-compatibile ed eco-sostenibile, 100% riciclabile.

Ante in grés? Sì, esatto. Le nuove lastre in ceramica e grés porcellanato, dotate di spessori sottili sottili, consentono di realizzare delle ante da cucina utilizzando lo stesso sistema produttivo usato per le ante in vetro:

un telaio in alluminio nel quale viene fissata una lastra in ceramica dallo spessore variabile dai 3 ai 5 mm.

Caratteristiche di un anta in ceramica sono la resistenza agli sbalzi di temperatura, la non assorbenza, è quindi igienica, antibatterica e non soggetta a variazione cromatiche. Punto dolente, una cucina con le ante in Gres o Laminam (altro suo nome commerciale) non può dirsi sicuramente accessibile a tutti.

LAMINAM

L’acciaio invece un tempo era usato solo nelle cucine dei ristoranti, ma per la resistenza del materiale e l’estetica hi-tech, ora è entrato anche nelle case.

Il vetro sappiamo essere resistente agli urti e ai graffi. Come materiale cucina è interessante per due ragioni: la varietà di colori e la possibilità di riprodurre disegni a stampa per delle vere e proprie ante decorative.

Artematica Vitrum Arte di Valcucine

Cemento, Malta o Biomalta per un perfetto effetto spatolato. Per avere una superficie tridimensionale e tattile. E’ applicabile ai normali supporti per anta da cucina in fibra di legno. Ignifuga, impermeabile, resistente, flessibile, riciclabile e totalmente priva di sostanze tossiche.

Scegliere i materiali per il top cucina

Il piano di lavoro è importantissimo, non solo dal punto di vista estetico, ma soprattutto pratico-funzionale perché rappresenta la superficie adibita alla preparazione dei cibi: tagliare, impastare, stendere, mescolare, si sporca molto e spesso, ma soprattutto viene a contatto con liquidi e calore. Qualunque sia il materiale scelto tieni presente che dovrà essere facile da pulire, resistente a graffi, urti, abrasioni e calore.

I principali fattori da tenere in considerazione sono aspetto, prezzo e durabilità.

Non sono qui per ammorbarti con una lista infinita di materiali per il top di una cucina, il racconto sarebbe troppo lungo e rischierei di confonderti ancora di più.

Tetrix di Scavolini

Diciamo che i materiali cucina, specificatamente per il top, si possono dividere in 12 grandi categorie:

Pietre naturali e marmi (marmi, graniti, calacatta ecc.), pietre sinterizzate (Dekton, Neolith, Lapitec ecc.), derivati del quarzo (Quarzo, Silestone, Okite, Santamargherita, Stone Italiana ecc.), Solid Surfaces (Corian, Krion, Paperstone ecc.), laminati (Abs, Postformato, Fenix) e HPL stratificati, materiali plastici o acrilici, grés e ceramiche tecniche (Kerlite, Laminam ecc.), acciaio (Foster, Franke, Barazza, Vitinox ecc.), vetro, cemento, legno, materiali di riciclo tipo l’ecomalta.

Vediamo inseme quelli di cui sentirai più spesso parlare e di cui ti servirà capire qualcosa in più, con i loro pro e contro.

LAMINATO

Abbiamo già visto sopra cos’è il laminato, ora vediamo perché sceglierlo o non sceglierlo per un top cucina.

👍🏻 E’ davvero versatile dal punto di vista della scelta di finiture (in grado di imitare un grande numero di materiali come il legno o la pietra naturale) e colori. Idrorepellente, resistente agli urti, ai graffi, alle abrasioni. Facile da montare. Ottimo prezzo (100-300€ al metro lineare).

👎🏻 Soffre le alte temperature. Non puoi inserire un lavello integrato o sotto top.

LAMINATO. HPL

Abbiamo visto essere un laminato stratificato ad alto spessore. Diciamo che è l’evoluzione del laminato classico.

👍🏻 Presenta infinite finiture e colori ed è perfetto se cerchi una continuità per colore ed aspetto tra ante e top, perché può essere utilizzato per entrambi. Può ospitare un lavello integrato dello stesso materiale del piano. Resistente all’acqua, oli e vapore. Resiste alle alte temperature. Facile da pulire, atossico ed antibatterico. Economico, anche se più caro del laminato (250-400€ al metro lineare).

👎🏻 I prodotti di fascia bassa sono poco duraturi. Sensibile agli agenti chimici, come i detergenti contenenti acidi.

SOLIDTOP

LAMINATO. FENIX

Anch’esso un laminato, ma d’alta tecnologia e innovazione.

👍🏻 Anti impronta, resistente allo strofinamento, antimuffa, anti riflettente, morbido al tatto, facile da pulire e antibatterico. La chicca: i graffi superficiali e i piccoli tagli si richiudono al semplice passaggio di un panno caldo. Possible continuità di materiale tra ante e top. Resistente al calore secco, come il fondo di una pentola calda.

👎🏻 Minore scelta di finiture, che sono disponibili solo nell’opaco. Prezzo più alto rispetto al laminato tradizionale (150-300€ al metro lineare).

PIETRA SINTERIZZATA. LAPITEC

LAPITEC

Abbiamo chiesto direttamente a Myriam Gangai, dell’azienda Lapitec di fornirci alcune informazioni. Mi han colpito fin da subito le sue parole al nostro primo incontro, le ho trovate immediatamente vicine al mio pensiero:

“Chi è del settore lo sa… che il fantastico mondo dei materiali sia in continua crescita e sviluppo è chiaro, che questi materiali siano sempre più numerosi, particolari e interessanti è anche evidente. Per un professionista è quindi importante e fondamentale conoscere cosa si propone ai clienti nei propri progetti per essere all’avanguardia e innovativi al punto giusto.

Questo sarà un piccolo approfondimento sul tema top cucina e bagni esplorando  addentrandoci alla scoperta di un materiale tecnico e sofisticato completamente naturale e italiano al 100%”.

Top in Lapitec. Lux, bianco Vittoria

Ma ecco i pro e contro di questo materiale.

👍🏻 Resistente a calore, graffi, abrasioni, macchie, antimuffa, facile da pulire. Resiste ai comuni acidi come quelli presenti nei prodotti di pulizia. Piano di lavoro continuo e possibilità di inserire un lavello integrato, raggiato anche questo di facile pulizia. Può essere tagliato in qualsiasi misura ed in infinite forme. Disponibile in 17 nuances, ognuna disponibile in 4 texture diverse.

Si possono creare incisioni, intarsi e addirittura loghi 3D perché è un prodotto a “tutta massa” e non stampato in superficie. Questo è ben chiaro apprezzando la bellezza dei nuovi colori venati con la vena passante.

Un materiale riciclabile e 100% naturale, non contiene resine. Prodotto e fabbricato in Italia. Il paraschizzi può essere realizzato nello stesso materiale per dare continuità. Le eventuali sbeccature sui bordi, che potrebbero negli anni verificarsi sbattendo con forza con qualche oggetto, si possono riparare.

👎🏻 Prezzo più elevato (450-800€/mq). Non è elastico quindi nello spessore 12 mm deve essere maneggiato e trasportato con cura perché delicato come un gres.

DERIVATI DEL QUARZO. OKITE

OKITE

👍🏻 Resistente all’abrasione, alle macchie e agli agenti acidi, impermeabile, semplice da pulire e antibatterico. Resiste al calore, ma meglio evitare shock termici. Durevole e resistente. Non poroso quindi non serve uno strato protettivo come invece necessitano le pietre naturali. Per pulirlo è sufficiente passare un panno umido, senza agenti chimici o protettivi. Eco-sostenibile e 100% Made in Italy. Possibilità di un lavello integrato. Lastre di grande formato per ridurre al minimo i giunti. Possibilità di realizzare il paraschizzi con lo stesso materiale.

👎🏻 Prezzi più alto (400-900€/mq) a seconda della purezza del quarzo al suo interno. Molto pesante.

SOLID SURFACES. CORIAN

ANDREOLI

👍🏻 Può essere modellato e termoformato, superfici dalle forme totalmente personalizzabili. Resistente e riparabile, impermeabile, igienico, facile da pulire. Superfici senza giunzioni. Materiale non poroso e non tossico, non favorisce la crescita di germi, funghi o muffe.

👎🏻 Costo mediamente elevato (250-400€/mq). Sensibile al calore molto forte  e ai graffi.

CERAMICHE TECNICHE. KERLITE.

COTTO D’ESTE

Non pensare alla piastrella vera e propria, ma più ad un composto di materiale ceramico incollato con resine particolari, tali da non generare fughe di nessun tipo.

👍🏻 Lastre compatte, resistenti e durature, robustezza e stabilità del materiale. Non poroso, durevole, antimacchia, resiste alle alte temperature e agli shock termici, all’umidità, ai graffi e alle abrasioni. Superficie igienica, può essere pulita con sgrassatori, addirittura con l’ammoniaca. Vasta gamma di colori e decori. Possibilità di lavello integrato e schienale cucina nello stesso materiale. Realizzabili forme e composizioni particolari.

👎🏻 Vanno evitati gli urti nei punti più sensibili come gli spigoli e i bordi. Costo medio alto.

ACCIAIO

BARAZZA

👍🏻 Molto igienico, resistente agli urti e corrosioni, facile da pulire. Facilità di integrare lavelli e piani cottura, che vengono saldati senza punti di giunzione visibili.

👎🏻 Scarsa resistenza ai graffi e tendenza ad opacizzarsi. Impronte, strisce e aloni facilmente visibili. Non adattabile a tutti gli stili di cucina, possiamo definirla una scelta di nicchia. Costo più elevato.

Paraschizzi

Ovviamente nel 90% dei casi il rivestimento della cucina viene realizzato con piastrelle in grès o pasta bianca. Se desideri una soluzione più innovativa e moderna o vuoi realizzare un effetto di continuità tra top e parete di fondo della cucina allora ci sono altre soluzioni.

Le più gettonate sono pitture lavabili, intonaci antimacchia o resina. A volte anche vetro, si esatto, paraschizzi in vetro. Oppure, come accennato sopra, puoi puntare a realizzare lo schienale della cucina nello stesso materiale del top, in Okite, Dekton o Lapitec ad esempio.

Alevè di Stosa

Ovviamente i materiali cucina perfetti non esistono, ognuno presenta pregi e difetti, sia visivi che funzionali. Le domande che devi fare al rivenditore prima di procedere all’acquisto, a mio parere, sono 4:

1.La facilità con cui questo materiale si sporca e quindi la semplicità poi nel pulirlo.

2.La sua resistenza  ad urti, graffi, abrasioni, acqua e calore

3.Quali prodotti dovrai utilizzare per la pulizia e quali invece evitare

4.Ovviamente costo

Le combinazioni possono essere infinite, non solo tra i materiali, ma anche tra i colori e le finiture. puoi decidere di procedere in modo insolito, oppure tradizionale, la scelta è tutta tua.

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sono Francesca, ‘Ingegnera’ alternativa e Interior Designer per scelta e per passione. Un amore innato per le case, per quello che ospitano e per le persone che ci vivono. Un’incontenibile necessità di condividere tutto ciò che so e conosco, di parlare e di progettare per le persone e con le persone. Una designer della porta accanto, per tutti e non per pochi.

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