SERIE TV E FILM CHE HANNO LASCIATO IL SEGNO NELLA DECORAZIONE D’INTERNI

SERIE TV E FILM CHE HANNO LASCIATO IL SEGNO NELLA DECORAZIONE D’INTERNI

SERIE TV E FILM CHE HANNO LASCIATO IL SEGNO NELLA DECORAZIONE D’INTERNI

8 Apr 2019 - di tutto un po'

Oggi sul blog si parla sempre di interior design e allestimenti, ma questa volta nei film e nelle serie tv. La tv e il cinema hanno influenzato e influenzano ancora oggi tantissimi aspetti della nostra vita, anche gli interni delle nostre case.

A parlarti di tutto questo oggi non sono io, habitissimo ha scritto per me e per te un bell’articolo su questo tema ed è stato un piacere pubblicarlo sul mio blog.

Iniziamo!

 

Sappiamo benissimo che le serie tv e i film hanno un fascino speciale e lanciano inevitabilmente mode che segnano intere epoche. A tal proposito, bisogna sottolineare che le nuove tendenze non riguardano solo il settore moda. Anche il design ne è influenzato e per questo, noi di habitissimo, abbiamo deciso di fare una breve raccolta di tutte quelle serie tv e film che hanno fatto la storia, lasciando un segno indelebile nel settore dell’interior design.

 

FRIENDS

 

 

In tema di serie tv che hanno fatto la storia non si può non iniziare da un caposaldo: Friends, che è un classico ormai. Un’icona, sia per quel che concerne la storia, sia per l’atmosfera cui ci ha abituati.

Se di atmosfera parliamo, non possiamo non parlare del set, essenzialmente diviso tra due luoghi ben definiti che si ritrovano in ogni puntata: gli appartamenti che i ragazzi condividono e il Central Perk, molto più che un bar.

 

Il 22 settembre 1994, Rachel entra nel locale, dopo il fallimento del suo matrimonio con Barry. E’ qui che incontra la sua amica di liceo Monica, suo fratello Ross Geller e i suoi amici, Joey, Phoebe e Chandler seduti su uno storico divano. Il gruppo, accomodato su quel divano arancione, tornerà per anni ad allietare i pomeriggi e le serate dei suoi affezionati spettatori, lasciando non solo una piacevole voglia di visitare New York o dividere la casa con dei coetanei, ma anche una sana curiosità per lo stile fortemente anni ’90 che attraversa la serie in ogni dettaglio.

 

Quel divano arancione del Central Perk, o l’infinita collezione di oggetti di ogni tipo presenti nella casa delle ragazze, le enormi tazze da tè in cui gli amici sorseggiano le loro bevande, la curiosa e bizzarra mania di una cucina in cui tutto è a vista, al limite del caotico, sono tutti dettagli che abbiamo amato e che hanno, per forza di cose, lasciato un segno.

Lo stile di Friends è molto marcato: la moda newyorkese in questo caso la fa da padrona, così respingente se si parla di cliché e così aperta alla varietà, alla fantasia, alla decorazione eclettica.

 

MAD MEN

 

 

New York ritorna alla grande grazie a una serie tv targata AMC, che però si allontana dai caotici anni ’90 per piombare negli altrettanto creativi e colorati anni ’60. La creatività è il centro di questa serie se si considera che fulcro delle vicende si rivela la Sterling Cooper, un’agenzia pubblicitaria, fucina del fervore di un’America al top della propria crescita capitalistica.

 

Lo stile in questa serie ha una doppia valenza: se da un lato ci da una visione fedele e storicamente impeccabile dal gusto anni ’60, dall’altro ci permette di prelevare a piene mani da quel repertorio coltivando un’anima vintage così di moda oggigiorno.

Se guardiamo a quelle ambientazioni, rilevando quello che oggi non è altro che stile retrò, non possiamo non notare quanto invece alcune scelte stilistiche fossero allora del tutto innovative e addirittura di rottura con il passato.

 

Gli anni ’60 furono di grande ispirazione per il Design, ancora oggi apprezziamo linee create in quell’epoca, continuando ad acquistare sedie, poltrone, librerie disegnate in quel contesto storico.

 

GAME OF THRONES

 

 

George R. Martin ha scritto una saga di tutto rispetto, lunga, avvincente e piena di personaggi, trasportando il lettore in un mondo completo, finito, ricco di dettagli e perfettamente delineato.

La serie tv ha potuto raccogliere a piene mani questo infinito calderone di informazioni per mettere su schermo un’ambientazione ricca di dettagli.

Il mondo narrato è quello medioevale di 7 regni con i rispettivi sovrani, cavalieri e reietti, che difendono i loro troni e aspirano ad altri, mossi dalla sete di potere, dalle cospirazioni e dalla vendetta.

 

In questo caso l’ambientazione è un perno fondamentale: affidata alle sapienti mani di una produzione Hollywoodiana, ogni singola puntata di Game of Thrones costa in media 6 milioni di dollari, una cifra pazzesca destinata per larga parte alla messa in scena, agli effetti speciali, alla creazione degli scenari, degli ambienti, dei preziosissimi trucchi e costumi di scena.

 

Se lo stile di Game of Throne affascina, se il richiamo al mondo medioevale appare irresistibile, si potrà seguirlo con l’inserimento all’interno della propria casa di dettagli a tema, partendo innanzitutto dai materiali: il legno dovrà dominare la scena, seguito da tessuti importanti e di forgia pesante, poltrone dagli schienali alti e intagliati, oggetti di decoro in ferro battuto.

 

50 SFUMATURE DI GRIGIO

 

 

A differenza dei casi già citati, 50 sfumature di grigio non è una serie tv bensì un romanzo, divenuto best seller mondiale e successivamente un caso cinematografico nel suo adattamento per il grande schermo nel corso del 2015.

 

Il fatto che il protagonista della storia sia un multimilionario cosmopolita, capriccioso a cui piace circondarsi di preziosità, costosissime e dallo stile unico, detta chiaramente legge in termine di stile.

La sua casa è un inno al lusso, non vistoso ma minimalista ed essenziale, in cui tutto, dai materiali alla tecnologia, trasuda ricchezza, oltre l’umana misura.

Per questa ragione imitare lo stile di Mr Grey non sarà semplice, quello che invece si potrà seguire è la regola del less is more, ovvero il principio guida del minimalismo assoluto: pochi oggetti, quasi zero decorazione se non affidata a pochissimi pezzi preziosi che hanno valore in sé e molto spazio, in cui perdersi e a tratti sentirsi scoperti e privi di appigli.

 

MARIE ANTOINETTE

 

 

Il titolo del film parla chiaro: Maria Antonietta è la protagonista di questa chiacchierata pellicola del 2006 diretta da Sofia Coppola, in cui l’eccellente attrice Kirsten Dunst ci mostra il lato pop e trasgressivo della regina di Francia.

Sposata a uno sconosciuto, Luigi XVI, a soli 14 anni, Maria Antonietta viene qui ritratta nella sua affannosa ricerca di svago, stritolata dalla noia e dalle regole dell’etichetta.

 

Lo svago cercato sarà trovato nel lusso sfrenato, osceno, barocco e ridondante di tessuti, gioielli, cibi e bevande oltremodo preziosi, sfacciatamente opposti alla povertà dilagante del popolo.

Lo stile rococò dell’epoca è sfruttato dalla regista per rimarcare questa opulenza, coloratissima, aristocratica, appariscente, inseguita dalla protagonista.

 

Ricreare oggi questo stile, nelle case moderne, non è impossibile, ma sarà opportuno limitarsi a qualche dettaglio: un angolo della camera da letto, una specchiera in salotto, una sedia dello studio. Sarà possibile ricreare un angolo francese di fine Settecento con pochi gesti, ottenendo ottimi risultati.

 

LA MIA AFRICA

 

 

Dal lusso di una Francia dedita ai piaceri si passa all’esotica leggerezza di un viaggio in Africa, terra protagonista di una storica pellicola del 1985 diretta da Sidney Pollack e tratta dall’omonimo romanzo.

 

La storia si svolge nella Kenya coloniale dell’Impero Britannico, non un dettaglio se parliamo di stile.

Alla povertà, essenziale e obbligata della terra d’Africa, si sovrappongono gli oggetti e le abitudini dei protagonisti, provenienti dalla lontana Inghilterra.

 

Lo stile British, severo, ordinato, elegante è qui ammorbidito dai colori caldi del continente africano, per cui i legni si fondono ai tessuti in un tripudio di marroni, beige, ocra.

Il cosiddetto stile coloniale, ancora oggi parecchio ricalcato, è un evergreen che può essere presente nelle nostre case senza temere di sembrare fuori epoca.

La delicatezza dei dettagli, il calore del legno e dei tessuti poveri come il lino, la tela grezza e la juta, aiuteranno l’atmosfera a restare sospesa in un luogo vicino ma lontano, contemporaneo ma esotico.

 

 

 

Allora ti è piaciuta questo articolo?

A me parecchio, molto carino, interessante e diverso.

Grazie habitissimo.

 

 

 


hello!

sono Francesca,
‘Ingegnera’ alternativa e Interior Designer per scelta e per passione.
Un amore innato per le case, per quello che ospitano e per le persone che ci vivono.
Un’incontenibile necessità di condividere tutto ciò che so e conosco, di parlare e di progettare per le persone e con le persone.
Una designer della porta accanto, per tutti e non per pochi.

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