"> Come scegliere l'illuminazione del bagno Interior designer | Una designer per tutti

SCEGLI L’ILLUMINAZIONE DEL BAGNO GIUSTA. ECCO COME HO FATTO IO

SCEGLI L’ILLUMINAZIONE  DEL BAGNO GIUSTA. ECCO COME HO FATTO IO

SCEGLI L’ILLUMINAZIONE DEL BAGNO GIUSTA. ECCO COME HO FATTO IO

10 Giu 2021 - Interior Design&Co

La scelta della corretta illuminazione per il bagno è un aspetto importante sia dal punto di vista del comfort visivo che della sicurezza.

Sì perché in questo ambiente, dove umidità e schizzi d’acqua sono all’ordine del giorno, non basta scegliere la posizione dei punti luce e la lampada che ci piace, ma è necessario individuare il corpo illuminante adeguato per il tuo bagno. Adeguato intendo sotto differenti aspetti, funzionale, estetico e di sicurezza.

Da poco ho deciso di cambiare le lampade del bagno di casa sia per ovviare al problema di un ambiente poco luminoso sia per la voglia di rinnovare a mio gusto le lampade presenti. Ormai si sa, l’illuminazione va considerata anche un elemento d’arredo e può aiutarci a dare il carattere che cerchiamo ad ogni stanza di casa.

Nuova luce al mio bagno

Da un po’ di tempo ero insoddisfatta delle lampade presenti nel mio bagno, non solo a livello estetico. Mi sono detta spesso che avrei voluto un ambiente più luminoso e mi sono chiesta come avrei fatto a posizionare nuovi punti luce in modo più funzionale ed esteticamente gradevole, non dimenticando mai le regole da seguire in materia di sicurezza.

Volevo assolutamente un nuovo punto luce principale d’impatto ed esteticamente interessante, desideravo un bella lampada a sospensione al posto del plafone bruttino presente. Ero anche stufa della lampada sopra allo specchio che invece di illuminare il mio viso, portava luce sulla sua superficie, lasciando il mio viso in ombra.

Ho fatto un po’ di ricerca per trovare soluzioni esistenti che rispondessero alle mie esigenze ed idee e le ho trovate sul sito di Lampade.it

Illuminazione principale per il mio bagno

Cercavo una lampada sospesa bianca dal design leggero e scenografico, stando attenta all’altezza, ovvero a quanto farla scendere dal soffitto, alla sua dimensione e posizione rispetto alla stanza.

Sul sito mi sono innamorata di Libellule S di Forestier, un lampadario leggero e d’impatto. L’ho scelto nel colore bianco e di diametro 56 cm.

Se te ne sei innamorat* anche tu, sul sito Lampade.It il suo codice prodotto è 3567002.

Come illuminare lo specchio del mio bagno

Per quanto riguarda invece l’illuminazione dello specchio del bagno, desideravo una applique a illuminazione frontale, dal design lineare e che si sviluppasse per l’intera lunghezza dello specchio, in modo da poter avere viso e parte alta del corpo ben illuminati, senza antipatiche zone d’ombra.

Mi sono preoccupata di verificare il grado IP della lampada, perché molto vicina al lavandino quindi a schizzi d’acqua ed umidità. Ti spiegherò più tardi che cos’è il grado IP e quanto è importante per scegliere l’illuminazione per il bagno corretta.

Devo dire che ho cercato a lungo, ma sempre grazie a Lampade.it ho trovato la soluzione perfetta.

L’illuminazione LED a specchio Sanbi di Lindby. Un tubolare di 90 cm ad illuminazione uniforme, anti abbagliamento grazie al diffusore satinato.

Se Sanbi è la soluzione perfetta anche per lo specchio del tuo bagno, sul sito Lampade.it ti basterà inserire il codice 9624978.

Ho voluto raccontarti cosa ho fatto nel mio bagno, ma voglio anche spiegarti come scegliere l’illuminazione giusta per il tuo ambiente. Come sempre ci sono suggerimenti e regole utili per aiutarti nella scelta, li troverai qui sotto.

Quale luce per il bagno

In questo spazio, seppur piccolo, ma molto tecnico e funzionale, serve un’illuminazione principale e diffusa che solitamente è rappresentata da un punto luce a centro soffitto ed un’illuminazione puntuale vicino allo specchio.

Se le dimensioni del bagno lo permettono, molto utile, ma anche scenografico, è l’utilizzo di un altro corpo illuminante puntuale nelle vicinanze di vasca o doccia (in questo caso attenzione alla sua altezza di posizionamento, non deve essere troppo vicino a fonti di acqua e umidità).

Illuminazione del bagno principale

La prima lampada che accendiamo entrando in bagno. Molto importante soprattutto per illuminare un bagno buio o cieco.

Deve illuminare uniformemente la stanza, senza creare troppe ombre, deve essere abbastanza intensa, ma senza abbagliarci. Meglio preferire una luce morbida e bianca, molto simile a quella naturale.

Ora mi dirai, bene Francesca, ma come tipologia di lampade per il bagno cosa scelgo? Per una luce diffusa puoi optare per una plafoniera se i soffitti non sono troppo alti, faretti o profili led lineari se la pianta del bagno è irregolare, infine anche un bel lampadario centrale se in una posizione e ad un’altezza sicure, ovvero lontane da umidità e schizzi d’acqua.

Nel mio caso infatti avevo un plafone con tre faretti, molto tecnico e freddo, che ho voluto invece sostituire con una lampadario d’arredo.

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Illuminazione specchio

Qui la luce deve essere puntuale e funzionale. Lo specchio infatti serve per guardarsi, truccarsi, farsi la barba ecc. Va da sé che l’illuminazione qui deve essere orientata verso il nostro viso e provenire da più direzioni per evitare si creino ombre su di esso.

Il mio consiglio è di scegliere uno specchio ad illuminazione integrata frontale, oppure delle applique poste ai lati dello specchio (se da entrambi i lati meglio) e non sopra per evitare quei fastidiosi punti in ombra.

Quasi sempre si trovano in commercio applique sopra lo specchio che illuminano questo oggetto, ma non il viso della persona. Era proprio il mio caso. Ho scelto infatti di eliminare l’applique che mi avevano venduto con lo specchio e di inserire una lampada tubolare a fianco ad esso.

Parola d’ordine: sicurezza

La prima cosa a cui ho pensato nella scelta dei nuovi corpi illuminanti del bagno è stata quella di fare scelte esteticamente di mio gusto ma soprattutto “in regola”. Quando parliamo di sicurezza dobbiamo parlare di ZONE del bagno e GRADO IP delle lampade.

Le tre zone tipiche e il grado IP

Immagina che il bagno venga suddiviso in tre zone, che però non coincidono con i tre elementi d’arredo ovvero lavandino, vasca o doccia e sanitari.

La zona 0 rappresenta quella con il maggiore pericolo elettrico, come ad esempio l’interno della vasca da bagno, fino ad arrivare alla zona 3, quella a basso rischio, come una parete lontana dall’acqua.

In zona 0 non si devono inserire corpi illuminanti di alcun tipo, mentre nelle altre tre zone puoi scegliere di inserire una lampada, ma solo con un determinato grado IP.

Il grado IP indica il grado di protezione di un apparecchio illuminante nei confronti di corpi solidi estranei e di liquidi, ovvero ci dice quanto è in grado di resistere a questi agenti senza subire danni.

Trovi questo dato sulla confezione o sul libretto d’istruzioni. Se non è indicato? Diffida dall’acquisto di quella lampada.

Se vuoi inserire una lampada nella zona 1 del tuo bagno, quella molto vicina a schizzi e umidità, allora assicurati che abbia una grado IP minimo di 45 (deve essere anti-nebulazione).

In zona 2 invece l’apparecchio illuminante deve essere anti-spruzzo ed avere un grado IP fino a 44. Nel mio bagno, l’applique a fianco allo specchio ha infatti un IP44.

Infine in zona 3, la più sicura, può bastare un IP20.

Se invece vuoi conoscere tutto di regole e misure utili per progettare un bagno ecco un articolo che potrebbe tornarti utile.

PROGETTO BAGNO. GUIDA A REGOLE E MISURE
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sono Francesca, ‘Ingegnera’ alternativa e Interior Designer per scelta e per passione. Un amore innato per le case, per quello che ospitano e per le persone che ci vivono. Un’incontenibile necessità di condividere tutto ciò che so e conosco, di parlare e di progettare per le persone e con le persone. Una designer della porta accanto, per tutti e non per pochi.

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