"> Lampada da tavolo Torino-Venezia Interior designer | Una designer per tutti

TORINO-VENEZIA. STORIA DI UNA LAMPADA CUSTOM

TORINO-VENEZIA. STORIA DI UNA LAMPADA CUSTOM

TORINO-VENEZIA. STORIA DI UNA LAMPADA CUSTOM

6 Mag 2022 - Rubriche&Collaborazioni

Si chiama Torino-Venezia, è una lampada da tavolo nata da un semplice schizzo su carta, un’idea abbozzata, presentata a Nicolò di Irregolare e modellata step by step nel loro laboratorio.

Torino-Venezia racconta la storia di un’idea che parte nella mia testa, un giorno d’autunno a Torino e arriva da Irregolare a Venezia per diventare realtà.

Due città unite da un filo invisibile, un percorso sferico che unisce due mondi, quello di chi si occupa di case e quello di uno studio di design, specializzato in Product e Lighting Design.

La forma rotonda di questa lampada non è un caso, ma racconta proprio questa storia.

Irregolare è una realtà giovane con un occhio attento ad un aspetto super interessante per noi professionisti e non solo.

La personalizzazione, il poter realizzare quella che inizialmente è solo un’idea, avvalendosi della professionalità di chi si intende di design del prodotto, di lampade e di produzione.

Ho scelto loro per il servizio di progettazione ‘on-demand’, rivolto non solo a designer e professionisti del settore, ma a chiunque desideri realizzare il proprio progetto custom, anche a partire da uno sketch, un disegno, o semplicemente un’idea.

Io e Nicolò di Irregolare ci siamo conosciuti tramite il canale di Instagram, abbiamo chiacchierato spesso e in uno di questi scambi, abbiamo deciso di dare vita ad un progetto, una lampada.

Da tempo sognavo di progettare una lampada da tavolo. Torino-Venezia è proprio il frutto di questo desiderio.

Dall’idea iniziale al primo confronto

Insieme allo studio Irregolare, abbiamo discusso e valutato l’idea iniziale, definendo alcune linee guida relative a materiali, dimensioni e altre caratteristiche di massima.

E così dal concept e da un disegno a mano libera, è iniziato il lavoro di progettazione vero e proprio.

Il mio desiderio era quello di progettare una lampada da tavolo che fosse anche un elemento d’arredo. L’ho immaginata fin da subito di dimensioni considerevoli. Perfetta su una madia o in grande ingresso.

Una lampada che fosse anche qualcos’altro, un piccolo piano d’appoggio o uno svuotatasche.

Elegante, ma allo stesso tempo giocosa.

Nella mia testa i due materiali che dovevano impreziosire la lampada, erano fin da subito il marmo e il ferro.

Ho scelto il verde, ma già me la immagino anche di marmo rosso con il corpo bordeaux/terracotta, oppure marmo nero con la parte metallica bianca, o ancora con il corpo color panna accostato al marmo di Carrara.

Le possibilità sono infinite, puoi decidere tu quali sono i colori e i materiali di Torino-Venezia perfetti per la tua casa.

La parola è passata a Irregolare

Irregolare ha avviato uno studio di fattibilità, valutando i punti di forza e le criticità da risolvere. Ecco perchè, ad esempio, da due punti luce siamo passati ad uno unico.

In questa fase è stato prezioso avere il supporto di chi di lampade ne capisce e realizza quotidianamente. La parte più importante è stata proprio l’esperienza dello studio messa a disposizione della mia idea iniziale.

3D e render della lampada

Per quanto riguarda la fruibilità della lampada, lo studio ha lavorato sull’elemento vassoio, rifinito e bordato in modo che divenisse un piano d’appoggio stabile.

L’idea geniale, l’elemento giocoso che cercavo, è arrivato proprio da Nicolò e dallo studio. Mi hanno parlato della possibilità di utilizzare un elemento magnetico che permettesse alle persone di spostare e posizionare la fonte luminosa a proprio piacimento, lungo il profilo metallico.

Dopo alcuni test, abbiamo scelto un profilo a sezione quadrata per aumentare la superficie di contatto col magnete e garantire maggiore stabilità alla fonte luminosa

Ci sono stati diversi confronti dopodiché Irregolare è passato ai disegni tecnici, ai modelli 3D e ai rendering, in modo da valutare virtualmente la resa del prodotto e testare diverse opzioni prima dello step di prototipazione della lampada da tavolo.

Dai disegni al prototipo

Lo studio di Irregolare ha poi iniziato a realizzare il prodotto, in modo interamente artigianale, all’interno della propria officina.

Primo prototipo

E dopo alcune modifiche è stato realizzato un nuovo prototipo. A prova del grande lavoro artigianale ci sono le immagini che raccontano il percorso fatto insieme, direttamente nel laboratorio di Irregolare.

La lampada è stata completata nell’arco di 30 giorni, dopo i quali è stata fotografata e spedita.

Adoro queste cose e sono entusiasta d raccontarvi la storia di me e Irregolare, ovvero della lampada Torino-Venezia .

Avere un oggetto unico in casa, magari semplicemente solo immaginato e pensato e poi fisicamente esposto nel proprio ambiente domestico, visibile e palpabile nel quotidiano.

Tutto questo è meraviglioso, non credi?

Secondo prototipo

E così, magicamente, la lampada che avevo solo pensato è stata realizzata ed è arrivata a casa mia. Un oggetto reale, funzionante, palpabile.

L’ho messa esattamente dove l’avevo immaginata, in salotto, in bella mostra.

Tutto questo lavoro di pensiero e di manodopera merita però di essere condiviso, di entrare nelle vostre case in nuove forme.

La lampada Torino-Venezia è in vendita. Potrai personalizzarla nei colori e nelle finiture che desideri, dopo un confronto con i ragazzi dello studio.

Se te ne sei innamorato, tanto quanto me, puoi acquistarla sul sito a questo link:

SHOP TORINO-VENEZIA

E se invece ti frulla in testa un’idea tutta tua, il servizio di progettazione e realizzazione del prodotto ‘on demand’ di Irregolare può fare al caso tuo. Potrai veder realizzata la tua idea in 30 giorni, attraverso un processo di consulenza e progettazione rapida su misura.

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sono Francesca, ‘Ingegnera’ alternativa e Interior Designer per scelta e per passione. Un amore innato per le case, per quello che ospitano e per le persone che ci vivono. Un’incontenibile necessità di condividere tutto ciò che so e conosco, di parlare e di progettare per le persone e con le persone. Una designer della porta accanto, per tutti e non per pochi.

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